Loading...

Lo Studio legale Daddio & Russo mette a disposizione dei propri clienti l’alta specializzazione acquisita negli anni d’esperienza nell’ambito della ricostruzione del danno alla persona e della ricostruzione tecnico cinematica dei sinistri stradali. Grazie al supporto di un team di avvocati, ingegneri specializzati, medici legali, lo studio assicura una costante e qualificata assistenza dal momento in cui avviene il sinistro fino alla conclusione della pratica.

Un tratto peculiare dello Studio è quella di fornire un’assistenza di tipo “sartoriale”, in quanto il cliente è direttamente e personalmente seguito, assicurando al cliente la trasparenza nelle trattative stragiudiziali al fine di permettere sempre al danneggiato di poter decidere se accettare o meno l’eventuale offerta proposta dalle compagnie assicurative.

I consulenti tecnici esterni, quali periti ed ingegneri che collaborano con lo Studio prestano la propria opera professionale esclusivamente a favore dei Tribunali, delle Procure della Repubblica e delle persone danneggiate, non a favore di Compagnie di assicurazione.

Le compagnie assicurative, risarciscono soltanto ciò che viene dapprima documentato e, successivamente, verificato dai propri periti o medici legali: se non opportunamente documentate, il rischio è dunque di non vedere riconosciute importanti voci di danno.

Per questo è importante affidarsi ad uno studio specializzato nel settore, che metta a tua completa disposizione la più vasta esperienza in casistiche di sinistri stradali lievi, gravi, gravissimi e incidenti mortali.

In caso di incidente stradale è sempre opportuno rivolgersi a uno Studio Legale competente e specializzato non solo perché l’infortunistica stradale costituisce una materia complessa e in continua evoluzione, ma anche perché un avvocato esperto in materia è l’unico in grado di interloquire in maniera efficace a tutela dei diritti del proprio assistito con la compagnia assicurativa e con i liquidatori.

Per evitare che l’Assicurazione possa approfittare della situazione del danneggiato è sempre opportuno rivolgersi a un avvocato esperto per ottenere un giusto risarcimento.

Lo Studio Daddio & Russo si rivolge quindi a chi vuole ottenere, nel più breve tempo possibile, un risarcimento dei danni subiti a seguito di un sinistro stradale, sia che riguardi danni al veicolo che alle persone, con lesioni implicanti un danno temporaneo o permanente, biologico, morale o esistenziale.

Gli avvocati offriranno assistenza stragiudiziale ai fini della composizione bonaria della controversia, ma assicura anche idonea tutele in giudizio qualora la soluzione conciliativa non sia possibile.

In caso di incidente stradale in Italia sono due le possibili strade per richiedere il risarcimento dei danni:

la procedura di risarcimento diretto (o indennizzo diretto) e  la procedura ordinaria.

La differenza sostanziale tra le due procedure è che il risarcimento danni da sinistro stradale con procedura ordinaria è sempre possibile, mentre l’indennizzo diretto richiede alcune condizioni.

Il risarcimento diretto, o indennizzo diretto, permette di precorrere i tempi del risarcimento facendosi liquidare direttamente dalla propria assicurazione (che poi si rivarrà su quella di chi ha causato l’incidente).

È stato introdotto dal D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 e fornisce un’alternativa alle comuni richieste di risarcimento tramite procedura ordinaria. Per potervi fare ricorso è comunque necessario che sussistano determinate condizioni: I veicoli coinvolti nell’incidente dovranno esser stati soltanto due, Il responsabile dell’incidente deve essere assicurato e il suo veicolo dovrà esser stato immatricolato in Italia – I due veicoli coinvolti dovranno rientrare nella categoria “veicoli a motore”. -Il conducente non dovrà aver riportato lesioni eccessivamente gravi, quantificabili con un’invalidità permanente superiore al 9%.

Per ottenere il risarcimento diretto può esser fatta richiesta alla propria assicurazione tramite fax, raccomandata o PEC. Ciò che occorre fornire come documentazione: Modulo CAI, Nominativi di chi ha diritto al risarcimento.

In un secondo momento si dovranno integrare ulteriori informazioni, dietro richiesta della compagnia assicuratrice: Età, attività lavorativa svolta e reddito annuale – Descrizione del tipo di lesioni subite dalle persone coinvolte presenti nella macchina che non ha causato l’incidente e certificati medici. – Copia di eventuale verbale se sono intervenute forze dell’ordine o semplice dichiarazione nel caso in cui non siano intervenute – Dichiarazione in cui si specifica che ci si è dovuti rivolgere a un medico o ad una struttura ospedaliera. Se la documentazione è completa, l’assicurazione risarcirà il danno materiale entro due mesi, e quelli fisici entro tre mesi.

Nel migliore dei casi l’offerta, e il risarcimento, da parte dell’impresa assicuratrice dovrebbe arrivare entro 15 giorni.

Per quanto riguarda le persone, vengono presi in considerazione per il risarcimento due tipi di danno:

  • Danno patrimoniale (economico). 
  • Danno non patrimoniale

Il danno patrimoniale corrisponde alle spese sostenute e derivanti dall’incidente, danno emergente e “lucro cessante” (mancato guadagno dovuto all’interruzione dell’attività lavorativa);

Il danno non patrimoniale, inteso nella più ampia veste di danno biologico, danno morale, danno da perdita di vita, è da quantificarsi secondo parametri di legge, previa valutazione medico-legale. È opportuno, a tal uopo, procedere sempre ad una valutazione e/o consulenza medico legale di parte, al fine di meglio indirizzare la pretesa risarcitoria.

Il calcolo del danno biologico si basa su due fattori: la percentuale del danno biologico subito (più è alta maggiore sarà il risarcimento); l’età dell’incidentato (più è alta minore sarà il risarcimento);

In caso di invalidità temporanea (assoluta se la percentuale è del 100%, o parziale se la percentuale è del 75%, del 50% o del 25%). Più è alta la percentuale maggiore sarà il risarcimento.

Con la Sentenza n° 18337 del 31 Luglio 2013, la Terza Sezione della Suprema Corte di Cassazione civile ha trattato il concorso di colpa in incidente stradale. Il caso fa riferimento ad un incidente stradale con il coinvolgimento un motociclista. Questi, asseritamente, per evitare di impattare con un auto, doveva porre in essere una manovra improvvisa a cui conseguiva un incidente con diverse lesioni e danni fisici. Il coinvolgimento dell’auto nell incidente non è tuttavia stato provato con le prove testimoniali assunte nel giudizio arrivato in Cassazione né con altre prove inerenti al coinvolgimento dell’autoveicolo non impattante.

Per la Cassazione il presunto concorso di colpa si applica anche nel caso in cui non ci sia impatto con il veicolo. La presunzione tuttavia si applica soltanto nella circostanza in cui è provato un concorso come tale: in difetto dunque di una collisione fra veicoli dovrà essere provato che il veicolo “che non abbia impattato” abbia partecipato in qualche modo all’incidente.

Nel caso in cui non vi sia un impatto fra veicoli l’onere della prova del coinvolgimento del veicolo non impattante sarà a carico del primo. A questo punto sarà compito del giudice graduare la responsabilità dei veicoli rispettivamente coinvolti in base a quanto stabilito dall’articolo 2054 del codice civile. La presunzione di cui all’articolo 2054 dunque opererà soltanto nel caso in cui sia previamente accertato il coinvolgimento di entrambi i veicoli, ma, con riferimento a detto coinvolgimento in difetto di una vera e propria collisione non potrà operare alcuna presunzione.

Contatta lo studio legale Daddio & Russo 

Richiedi una prima analisi procedurale gratuita

Compila il form e verrai ricontattato